“Tutti comprendono facilmente che se gli uomini delegati ad esprimere il bello si attenessero alle regole dei professori-giurati, il bello in fondo verrebbe a scomparire dalla terra, giacché tutti i tipi, tutte le idee, tutte le sensazioni si confonderebbero in una vasta unità, monotona e anonima, immensa come la noia e come il niente. La varietà, condizione assoluta della vita, verrebbe cancellata via dalla vita. Questo è così vero che nelle molteplici produzioni dell’arte vi è sempre qualcosa di nuovo che sfuggirà perennemente alla regola e alle analisi della scuola!”

Charles Beaudelaire “Saggi sull’arte”
1996 Arnoldo Mondadori Editore


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