Alla vigilia delle vacanze estive, lo psicoanalista Frederick Starks riceve una inaspettata missiva, proprio nel giorno del suo cinquantatreesimo compleanno. Il biglietto, depositato sulla sedia della sala d’attesa da uno sconosciuto, esordisce in modo inquietante: “Buon compleanno, dottore. Benvenuto nel primo giorno della tua morte”. Si inizia così un inquietante gioco, dalla posta altissima, che tiene il lettore avvinto fino alla fine.

John Katzenbach, l’autore, forse anche perché figlio di una psicoanalista (mentre il padre è stato un importante politico statunitense negli anni ’60), descrive in modo avvincente luci ed ombre dell’universo psicoanalitico new-yorkese, al cui interno il protagonista consuma la propria vicenda in modo del tutto imprevedibile…

John Katzenbach

“L’analista”

Mondadori, 2003.