Esce nel 2004 il disco di Roberto Vecchioni “Rotary Club of Malindi”, dopo un periodo difficile e ‘buio’ nella vita del cantautore milanese. Al suo interno è contenuta questa canzone, una piccola gemma poetica che riesce ad esprimere gli aspetti più dolorosi e così spesso poco comunicabili dell’esperienza depressiva, di cui lo stesso Vecchioni ha apertamente parlato nelle sue interviste. Nella canzone compaiono in modo commovente il senso di estraneità rispetto a se stessi, il ‘sentimento di perdita dei sentimenti’, la lontananza emotiva dal mondo, anche quello degli affetti più cari, e la drammatica immobilità del tempo vissuto, dove ogni giorno è circolare e monotona ripetizione di quello precedente.