Il 4 ottobre del 1909 viene completata la partitura di ‘Erwartung’ op. 17, monodramma musicale in un atto per soprano e orchestra composto da Arnold Schönberg su libretto di Marie Pappenheim, medico e psichiatra. Come ricorda Massimo Mila nella sua “Breve storia della musica” (Einaudi), l’opera, che fa parte della rivoluzionaria fase ‘atonale’ di Schönberg, consiste in “un’angosciosa scena lirica ad unico personaggio, una donna che attende sempre più in ansia il suo uomo e finisce per trovarlo ucciso in un bosco”. E’ suggestiva la possibilità che la librettista Marie Pappenheim fosse parente di Bertha Pappenheim, la famosa Anna O. paziente di Joseph Breuer (che per prima definì, con felice intuizione, la terapia praticata in modo pionieristico da Breuer e Freud la ‘talking cure’), quasi a sottolineare le intime corrispondenze tra la rivoluzionaria opera di trasformazione musicale operata da Schönberg, e la messa a punto nello stesso periodo dell’altrettanto rivoluzionario metodo psicoanalitico.