Centro Medico Psicologico Torinese

Hikikomori​

Centro clinico Hikikomori

Con il termine Hikikomori si intende un comportamento volontario di ritiro sociale. Tuttavia le concause che lo determinano devono essere lette ed affrontate in termini complessi e non riduzionistici. Fattori sociali, familiari e individuali concorrono infatti alla determinazione del comportamento in questione ed è infruttuoso affrontare il problema riconoscendo nell’individuo singolo l’unico fattore su cui intervenire. Sulla base di questa premessa, il Centro Medico Psicologico Torinese propone un modello di intervento multidisciplinare idiotipico (specifico per il caso). Il Centro si avvale di un’équipe di professionisti in costante e continuo confronto così composta:

  • Case manager, professionista responsabile e coordinatore dell’intervento (definirà gli incontri congiunti tra professionisti e familiari e guiderà il processo di gruppo mediante regolari riunioni d’équipe tra i professionisti implicati).
  • Psicoterapeuta
  • Psichiatra
  • Educatore
  • Terapeuta della Riabilitazione psichiatrica

Ogni caso preso in carico sarà, quindi, esaminato dall’équipe che progetterà un intervento ad hoc. In una prima fase si effettuerà una valutazione di sistema con formulazione di ipotesi diagnostiche, verranno raccolti i dati clinici e anamnestici e focalizzate le difficoltà dei singoli implementando le skill comunicative interpersonali. Nella seconda fase si stilerà un progetto terapeutico (HRP, Hikikomori Rescue Project) con la definizione di obiettivi concordati congiuntamente che saranno ulteriormente rimodulati in itinere.  In corso d’opera, a seconda delle necessità, si organizzeranno incontri di confronto tra i professionisti e i destinatari dell’intervento (Open Dialogue), in una tavola rotonda, con la finalità di favorire la comunicazione tra i membri e l’espressione dei contenuti affettivi, generalmente difficili da mobilizzare. Il dialogo infatti, mediato dall’esperienza dei professionisti, e la possibilità offerta da questo contenitore di dare voce a vissuti silenti e congelati, concorrono al fronteggiamento delle difficoltà del “sistema famiglia” e alla riattivazione delle risorse interne ad essa.  Infine, si definiranno dei momenti strutturati nel tempo per trarre le fila del lavoro fatto. Si parte dal presupposto, infatti, che sia importante riconoscere e puntualizzare i progressi e i punti critici.  Il Centro Medico Psicologico Torinese avvalendosi di professionisti esperti in conduzione psicodrammatica e gruppoanalitica, propongono anche il dispositivo di psicoterapia di gruppo qualora ne sorgesse l’esigenza.

Centro clinico Hikikomori

Con il termine Hikikomori si intende un comportamento volontario di ritiro sociale. Tuttavia le concause che lo determinano devono essere lette ed affrontate in termini complessi e non riduzionistici. Fattori sociali, familiari e individuali concorrono infatti alla determinazione del comportamento in questione ed è infruttuoso affrontare il problema riconoscendo nell’individuo singolo l’unico fattore su cui intervenire. Sulla base di questa premessa, il Centro Medico Psicologico Torinese propone un modello di intervento multidisciplinare idiotipico (specifico per il caso). Il Centro si avvale di un’équipe di professionisti in costante e continuo confronto così composta:

  • Case manager, professionista responsabile e coordinatore dell’intervento (definirà gli incontri congiunti tra professionisti e familiari e guiderà il processo di gruppo mediante regolari riunioni d’équipe tra i professionisti implicati).
  • Psicoterapeuta
  • Psichiatra
  • Educatore
  • Terapeuta della Riabilitazione psichiatrica

Ogni caso preso in carico sarà, quindi, esaminato dall’équipe che progetterà un intervento ad hoc. In una prima fase si effettuerà una valutazione di sistema con formulazione di ipotesi diagnostiche, verranno raccolti i dati clinici e anamnestici e focalizzate le difficoltà dei singoli implementando le skill comunicative interpersonali. Nella seconda fase si stilerà un progetto terapeutico (HRP, Hikikomori Rescue Project) con la definizione di obiettivi concordati congiuntamente che saranno ulteriormente rimodulati in itinere.  In corso d’opera, a seconda delle necessità, si organizzeranno incontri di confronto tra i professionisti e i destinatari dell’intervento (Open Dialogue), in una tavola rotonda, con la finalità di favorire la comunicazione tra i membri e l’espressione dei contenuti affettivi, generalmente difficili da mobilizzare. Il dialogo infatti, mediato dall’esperienza dei professionisti, e la possibilità offerta da questo contenitore di dare voce a vissuti silenti e congelati, concorrono al fronteggiamento delle difficoltà del “sistema famiglia” e alla riattivazione delle risorse interne ad essa.  Infine, si definiranno dei momenti strutturati nel tempo per trarre le fila del lavoro fatto. Si parte dal presupposto, infatti, che sia importante riconoscere e puntualizzare i progressi e i punti critici.  Il Centro Medico Psicologico Torinese avvalendosi di professionisti esperti in conduzione psicodrammatica e gruppoanalitica, propongono anche il dispositivo di psicoterapia di gruppo qualora ne sorgesse l’esigenza.

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